Perché "far ragionare" un'AI, a volte, la peggiora.
C'è un modello di AI che si chiama Cogito — come il cogito ergo sum di Cartesio. Ha una funzione: un "ragionamento profondo" che si può accendere per farlo pensare più a lungo. L'intuito dice: più pensa, meglio è. I nostri test dicono il contrario.
Sui compiti concreti (un calcolo, una configurazione, un risultato in un formato preciso), accendere il ragionamento peggiora. Un modello è passato dall'80% di risposte corrette allo 0% col ragionamento acceso: si perdeva nei suoi stessi pensieri. Cogito, senza ragionamento, è tra i più rapidi e concreti (circa 3× più veloce del nostro riferimento); con il ragionamento acceso, più lento e non più preciso.

Chiedendo a decine di modelli di cose inventate, il modello di ragionamento DeepSeek-R1 ha "abboccato" nel 100% dei casi: invece di dire "non esiste", ragionava sulla premessa falsa e la rendeva più convincente. Davanti alla bufala, il ragionamento non l'ha smascherata: l'ha rinforzata.
Il "ragionamento" non è pensiero vero: è il modello che genera altro testo prima di rispondere. Se la premessa è sbagliata o il compito è secco, quel testo in più diventa un modo elaborato per allontanarsi dalla risposta giusta.