Ricerca · Parte 10 · SudoWAI Livorno

Cogito, ergo… sbaglio?

Perché "far ragionare" un'AI, a volte, la peggiora.

C'è un modello di AI che si chiama Cogito — come il cogito ergo sum di Cartesio. Ha una funzione: un "ragionamento profondo" che si può accendere per farlo pensare più a lungo. L'intuito dice: più pensa, meglio è. I nostri test dicono il contrario.

Il dato che ribalta l'intuito

Sui compiti concreti (un calcolo, una configurazione, un risultato in un formato preciso), accendere il ragionamento peggiora. Un modello è passato dall'80% di risposte corrette allo 0% col ragionamento acceso: si perdeva nei suoi stessi pensieri. Cogito, senza ragionamento, è tra i più rapidi e concreti (circa 3× più veloce del nostro riferimento); con il ragionamento acceso, più lento e non più preciso.

Thinking on vs off

E c'è di peggio: ragionare fa allucinare di più

Chiedendo a decine di modelli di cose inventate, il modello di ragionamento DeepSeek-R1 ha "abboccato" nel 100% dei casi: invece di dire "non esiste", ragionava sulla premessa falsa e la rendeva più convincente. Davanti alla bufala, il ragionamento non l'ha smascherata: l'ha rinforzata.

Perché succede

Il "ragionamento" non è pensiero vero: è il modello che genera altro testo prima di rispondere. Se la premessa è sbagliata o il compito è secco, quel testo in più diventa un modo elaborato per allontanarsi dalla risposta giusta.

La regola che applichiamo in SmartShop: compito concreto → ragionamento spento (veloce e preciso); compito da stratega → ragionamento acceso, solo lì. Non "più potenza = meglio", ma lo strumento giusto nella modalità giusta.
Dati e codice: github.com/alessiom18/local-llm-benchmark · SudoWAI — Livorno.